Incide nella formazione della personalità e nella capacità
di elaborare scelte responsabili di un giovane adolescente la presenza
continuativa di un cane nella sua vita quotidiana? Può, ad esempio,
quest'ultimo essere di supporto nella crescita ed in particolare nella
maturazione di valori che favoriscono la costruzione equilibrata di una
"personalità adulta"?
Alla risposta a questi due principali quesiti è stata indirizzata
un'analisi di sfondo sociologico di tipo prettamente qualitativo su:
La presenza del cane nel mondo degli adolescenti
tra responsabilizzazione
e costruzione dell'identità
L'ipotesi generale che ha guidato la ricerca è stata quella di
ritenere che esista una correlazione diretta fra il possesso di un cane
nell'età della formazione della personalità e le capacità
del padrone adolescente di orientarsi e di controllare la propria crescita
in relazione alla sua entrata nel "mondo degli adulti".
Si è cercato, in altre parole, di esaminare se l'esistenza di un
legame significativo adolescente-cane può favorire lo sviluppo
del senso di responsabilità del giovane, la sua consapevolezza
nella progettazione futura delle scelte, la sua attitudine nel gestire
le situazioni in cui viene coinvolto quotidianamente agendo senza il "timore
del rifiuto degli altri".
A tale fine si è ritenuto opportuno "scavare nei vissuti
e nei percorsi di scelta", attraverso interviste in profondità,
di due gruppi specifici di 10 adolescenti, ognuno formato da metà
maschi e metà femmine contraddistinti da un'unica variabile fondamentale:
la presenza continuativa e significativa di un cane nell'esistenza quotidiana
di tutti i soggetti all'interno del primo gruppo e, invece, l'assoluta
esclusione di tale presenza all'interno del secondo gruppo.
I soggetti appartenenti ad entrambi i gruppi al momento dei colloqui avevano
un'età che andava dai 17 ai 20 anni.
Ad ogni soggetto è stata somministrata individualmente un'intervista
in profondità al fine di "leggere", per differenza, se
il legame giovane-cane può incidere e come nella "costruzione
dell'identità" dei giovani, e di conseguenza agire positivamente
sulla crescita e la maturazione della personalità di tali soggetti.
La traccia, in particolare, si è avvalsa di tecniche quali la "fotostimolo"
e la narrazione di "situazioni tipo" da commentare, dove sono
chiaramente emerse tendenze comportamentali inerenti diversi ambiti, fra
cui:
Possiamo dire che la strada intrapresa con questo lavoro di ricerca ha cominciato a mostrare degli aspetti interessanti e meritevoli di approfondimento. Il peso della presenza di un cane nel percorso di crescita sembra non essere irrilevante, ovviamente insieme a molti altri fattori legati alla famiglia e all'ambiente esterno. A chiusura di questa prima fase crediamo di aver raccolto gli elementi che ci consentiranno di affrontare le fasi successive di questa interessante ricerca.
Prof.ssa Patrizia Faccioli
D.ssa Chiara Francesconi
Patrizia Faccioli è professore associato presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Bologna (sede di Forlì), dove insegna Sociologia della comunicazione visuale e Sociologia dell'arte e della letteratura. E' responsabile del Laboratorio di Sociologia Visuale del Dipartimento di Sociologia dell'Università degli Studi di Bologna e vicepresidente dell'International Visual Sociology Association (IVSA). Ha scritto saggi e articoli sull'uso delle immagini nella ricerca sociologica e pubblicato numerosi volumi editi dalla Franco Angeli, tra cui si segnala: L'immagine sociologica (1997), Prove di identità, con E. Quargnolo (1992), (a cura di) Introduzione alla sociologia visuale, con C. Cipolla (1995), (a cura di) Con gli occhi della vittima, con R. Bisi (1996), (a cura di) Mondi da vedere, con D. Harper (1999) e, infine, (a cura di) In altre parole (2001).
Chiara Francesconi è dottore di ricerca in Sociologia e
Politiche Sociali e fa parte del Centro Studi sui Problemi della Città
e del Territorio (Ce.P.Ci.T.) del Dipartimento di Sociologia dell'Università
di Bologna. In particolare si occupa di esclusione sociale grave in ambito
urbano e delle trasformazioni dell'area metropolitana.
Attualmente è professore a contratto per l'insegnamento ufficiale
in Sociologia (corso integrato) presso la Facoltà di Ingegneria
dell'Università degli Studi di Bologna e titolare di un assegno
per lo svolgimento di attività di collaborazione alla ricerca presso
il Dipartimento di Studi su Mutamento Sociale, Istituzioni Giuridiche
e Comunicazione dell'Università degli Studi di Macerata.