Approvata definitivamente al Senato la legge per la protezione degli animali

Carlo Fidanza, presidente del comitato tecnico-scientifico...Milano, 9 luglio - Ieri la Commissione Giustizia del Senato ha approvato in sede deliberante, e quindi in via definitiva, la nuova legge per la tutela degli animali.
Si è concluso così il lungo iter parlamentare che ha visto coinvolte decine di associazioni e che ha portato all'approvazione finale del provvedimento, con i voti favorevoli della maggioranza, l'astensione dei DS e il voto contrario di Margherita e Verdi.

Secondo noi questa legge, con specifico riferimento ai cani, è un passo avanti di notevole portata, una legge di civiltà.

Ci auguriamo che le nuove norme contribuiscano in modo efficace ad aprire un serio percorso verso la protezione reale degli animali, verso la tutela della loro vita e della loro salute. La legge contiene interventi estremamente puntuali con riferimento ai tre problemi più allarmanti che sono l'utilizzo di animali per spettacoli violenti, il combattimento fra di loro e il fenomeno dell'abbandono, malcostume che abitualmente si verifica ogni estate. La legge non si occupa solo di sanzioni, ma introduce disposizioni che mirano a realizzare sin dall'età scolare la cultura dell'educazione naturale.

La Commissione Giustizia non si è sottratta al dovere di ascoltare le associazioni animaliste più rappresentative, sia quelle come la LAV e l'ENPA che pur considerando il testo del ddl giunto dalla Camera non come il migliore possibile, si sono orientate nella direzione di una sollecita approvazione della legge, sia le altre associazioni che ritenendo il testo inaccettabile si sono poste nella posizione di preferire che non venisse adottata alcuna legge.

Il principio fondante della nuova legge è assolutamente innovativo e costituisce una vera e propria svolta copernicana. Non è più punito il maltrattamento dell'animale altrui, laddove il bene protetto è il patrimonio del proprietario dell'animale, ma è punito il maltrattamento dell'animale in quanto tale.

Ciò significa che con la nuova legge il rispetto dell'animale costituisce atto dovuto, perché riferito ad un soggetto della natura che come tale non è un bene disponibile e che quindi non può essere oggetto di contrattazione. La legge punisce l'uccisione e il maltrattamento degli animali non solo con pene più gravi rispetto alle attuali, ma con pene di rango superiore qual è la reclusione con spunti fortemente innovativi quale per esempio quello che riguarda la punizioni di chi somministra agli animali anche solo per divertimento sostanze stupefacenti.

A breve il testo integrale della legge


Carlo Fidanza
Presidente del Comitato Tecnico – Scientifico
Preposto alla costituzione dell’OCiM