Approvata definitivamente al Senato la legge per la protezione degli animali Ci auguriamo che le nuove norme contribuiscano in modo efficace ad
aprire un serio percorso verso la protezione reale degli animali,
verso la tutela della loro vita e della loro salute. La legge contiene
interventi estremamente puntuali con riferimento ai tre problemi più
allarmanti che sono l'utilizzo di animali per spettacoli violenti,
il combattimento fra di loro e il fenomeno dell'abbandono, malcostume
che abitualmente si verifica ogni estate. La legge non si occupa solo
di sanzioni, ma introduce disposizioni che mirano a realizzare sin
dall'età scolare la cultura dell'educazione naturale. Il principio fondante della nuova legge è assolutamente innovativo e costituisce una vera e propria svolta copernicana. Non è più punito il maltrattamento dell'animale altrui, laddove il bene protetto è il patrimonio del proprietario dell'animale, ma è punito il maltrattamento dell'animale in quanto tale. Ciò significa che con la nuova legge il rispetto dell'animale costituisce atto dovuto, perché riferito ad un soggetto della natura che come tale non è un bene disponibile e che quindi non può essere oggetto di contrattazione. La legge punisce l'uccisione e il maltrattamento degli animali non solo con pene più gravi rispetto alle attuali, ma con pene di rango superiore qual è la reclusione con spunti fortemente innovativi quale per esempio quello che riguarda la punizioni di chi somministra agli animali anche solo per divertimento sostanze stupefacenti. A breve il testo integrale della legge Carlo Fidanza |